{"id":6519,"date":"2015-04-15T20:32:14","date_gmt":"2015-04-15T18:32:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonefagioli.it\/italiachevivi\/?page_id=6519"},"modified":"2015-04-15T20:32:14","modified_gmt":"2015-04-15T18:32:14","slug":"novita","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.simonefagioli.it\/italiachevivi\/novita\/","title":{"rendered":"Novit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Novit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiachevivi.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Articolo-91.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-152\" title=\"Articolo 9\" src=\"http:\/\/italiachevivi.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Articolo-91-182x300.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>G. Marchetti \u2013 G. Elia (a cura di), <em>Anselmo. La caduta del diavolo<\/em>, Bompiani. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il caso filosofico dell\u2019anno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Simone Fagioli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 diventato un caso letterario il libro di Anselmo d\u2019Aosta, <em>La caduta del diavolo<\/em>, edito nella collana \u201cTesti a fronte\u201d di Bompiani. Dopo aver in pochi mesi esaurito la prima edizione, \u00e8 gi\u00e0 uscita la seconda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo straordinario successo di un classico di carattere teologico-filosofico ha sorpreso veramente tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>De casu diaboli<\/em>, scritto da Anselmo tra il 1080 e il 1085, \u00e8 un\u2019opera teologica-filosofica che indaga il mistero del male spiegato come distacco originario\u00a0 di un\u2019intelligenza angelica da Dio. Con il <em>De veritate<\/em> e il <em>De libertate arbitrii<\/em>, il trattato fa parte di una trilogia sul tema della libert\u00e0: in particolare, il <em>De casu diaboli<\/em> tratta il problema della rettitudine e della libert\u00e0 in relazione alla caduta del Diavolo; Satana \u00e8 caduto per non aver voluto perseverare nella rettitudine e nella giustizia; e non persever\u00f2 nella rettitudine perch\u00e9 volle essere simile a Dio, anteponendogli la propria volont\u00e0, e fu giustamente punito. I capitoli finali riprendono il problema del male, precisando che esso \u00e8 sempre sofferenza: alcune volte \u00e8 nulla, come la cecit\u00e0; altre volte invece \u00e8 qualcosa, come la tristezza e il dolore. Per questa ragione noi, nell\u2019udire il nome male, non temiamo il male che \u00e8 nulla, ma il male che \u00e8 qualcosa, in quanto conseguenza dell\u2019assenza del bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi sono i principali contenuti filosofici e teologici del testo anselmiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera, curata da Giancarlo Marchetti, docente di Epistemologia presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Perugia, e da padre Elia Giacobbe, teologo, medico chirurgo, studioso di dogmatica. Il volume si segnala per il pregio di essere corredato di una introduzione di rara compiutezza scientifica e formale, di notizie biografiche che descrivono la vita e le opere di Anselmo d\u2019Aosta, di accurate note al testo che offrono notevoli occasioni di approfondimento e di esegesi ed infine, di un puntuale ed aggiornato apparato bibliografico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 non \u00e8 scevro da una sapiente e filologica traduzione in italiano, che riproduce fedelmente la lezione del \u201cversio\u201d di Anselmo, riuscendo a far rivivere la bellezza del latino medievale dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marchetti ed Elia, ai 28 capitoli del <em>De casu diaboli<\/em> da loro tradotti, fanno seguire quattro appendici: le appendici A e C riportano i capitoli 8 e 7 del <em>Proslogion<\/em>; l\u2019appendice B presenta i capitoli 16-18 del <em>Cur Deus homo<\/em>, nella traduzione dei Curatori; l\u2019appendice D propone al lettore la \u201cQuestione terza\u201d, capitolo 11, del <em>De concordia<\/em> (cfr. Anselmo d\u2019Aosta, <em>la concordia della prescienza, della destinazione e della grazia di Dio col libero arbitrio<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNella prefazione al <em>De veritate<\/em> Anselmo raccomanda di leggere sempre prima il <em>De veritate<\/em>, poi il <em>De libertate<\/em> <em>arbitrii<\/em> e infine il <em>De casu diaboli<\/em>\u00bb (cit., p. 7): in effetti, secondo il Dottore Magnifico, questi tre trattati sono pertinenti allo studio della Sacra Scrittura (cfr., n. 3, p. 29).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lettura dei tre trattati logico-filosofici in s\u00ec fatto ordine cronologico permette al lettore di ravvisare, in tali scritti, un ordine logico ed una unit\u00e0 di contenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Complessivamente, i tre dialoghi analizzano il problema della rettitudine, tema e problema fondamentale in seno alla teologia anselmiana: il <em>De casu diaboli<\/em> \u00ab[\u2026]\u00a0 tratta il problema della rettitudine e della libert\u00e0 in relazione alla caduta del diavolo: Satana \u00e8 caduto per non aver voluto perseverare nella rettitudine e nella giustizia\u00bb (cit., p. 7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dialogo prende forma e si sviluppa in forza della metodologia <em>per interrogationem et responsionem<\/em>, nella quale il discepolo formula le domande cui il Maestro risponde sapientemente. L\u2019attuazione di tale metodologia dialogica soddisfa molteplici intenti, tra cui quello di \u00abrispondere alle domande dei suoi confratelli e alle pressanti sollecitazioni del suo ambiente\u00bb (cit., pp. 7-8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La peculiarit\u00e0 sia sostanziale che espositiva di questa opera consiste nell\u2019esaminare un problema di ordine teologico, vale a dire la caduta degli angeli malvagi, per mezzo di una metodica prettamente filosofica, ovvero, in forza di una serie di ragionamenti concatenati che esprimono un preciso rigore logico e di una magistrale analisi linguistica dei termini utilizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, nel <em>De casu diaboli<\/em>, \u00abl\u2019accurata disanima delle diverse accezioni dei termini permette ad Anselmo di condurre il lettore all\u2019intelligenza della fede attraverso la risoluzione di tutte le difficolt\u00e0 linguistiche derivanti dall\u2019uso comune delle parole\u00bb (cit., p. 8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019opera del Dottore Magnifico, \u00e8 possibile riconoscere una serie di influenze, di contaminazioni che hanno certamente contribuito al concepimento del <em>De casu diaboli<\/em> e che ne hanno idealmente tracciato il percorso: in particolare, si individua l\u2019influsso delle principali autorit\u00e0 teologiche (la Bibbia, S. Agostino ed altri Padri della Chiesa), di Aristotele (con particolare al <em>De interpretazione<\/em> ed al capitolo 10 delle <em>Categorie<\/em>) e di Boezio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa connessione di S. Anselmo con questi filoni di pensiero \u00e8 della massima importanza perch\u00e9 mette in luce quella tendenza logico-dialettica che sorregge la riflessione del Dottore Magnifico dove la Bibbia e Agostino vengono rifusi, insieme a Aristotele e Boezio, in una feconda sintesi teologico-filosofica vivificata dalla parola di Dio\u00bb (cit., p. 12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cLeft &amp; Right. Documenti dal vivo\u201d: il nuovo album-live di Francesco De Gregori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">di Simone Fagioli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 qualcosa di nuovo sotto il sole. O meglio, sotto la neve. E\u2019 il nuovo live di F. De Gregori. Non crediamo di esagerare nel dire che De Gregori sia uno dei pi\u00f9 grandi cantautori italiani, anzi, \u00e8 uno tra i pochissimi che sappia interpretare in maniera nuova e non banale gli anni del secolo duemila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli non resta ancorato alla gloria del passato ma riesce straordinariamente ad interpretare la nuova post-modernit\u00e0 e riesce a far suscitare nuove ed inaspettate emozioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAmore nel pomeriggio\u201d segna la nuova stagione del cantautore romano, l\u2019inizio di un sottile filo rosso, di un percorso poetico-musicale che porta, attraverso \u201cPezzi\u201d e \u201cCalypsos\u201d, ai nuovi arrangiamenti di \u201cLeft &amp; Right\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">F. De Gregori non \u00e8 un cantautore legato ad una stagione, non \u00e8 il cantante passeggero di una estate di sole: le sue canzoni si dipanano nel tempo scandendo, oggi come ieri, le emozioni di intere generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In De Gregori abbiamo una perfetta simmetria tra il testo della canzone e la sua musica: i versi, notoriamente metaforici, si inseriscono a pieno titolo in una melodia che non \u00e8 di contorno, che non costituisce una mera cornice nella quale posizionare ed ordinare versi d\u2019amore o di vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le parole e la melodia si fondono e si confondono in un sinolo inscindibile, in brani che, singolarmente, sono sintesi di pensiero e di vita, di fenomeni e di vissuti interiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 noto che i cantautori non sono poeti, ma la canzone non pu\u00f2 essere nemmeno considerata mera letteratura: i cantautori costruiscono versi in musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo album dal cantautore romano si caratterizza non per il contenuto inedito dei brani, piuttosto per una inedita concezione degli arrangiamenti che sintetizzano un nuovo modo di cantare e di interpretare le canzoni, quelle canzoni che hanno lasciato un traccia indelebile nella storia della canzone italiana. \u201cLeft &amp; Right\u201d prende avvio dalla recente \u201cNumeri da scaricare\u201d, per passare alle indimenticabili \u201cLeva calcistica della classe \u201868\u201d, \u201cL\u2019agnello di Dio\u201d, \u201cLa donna cannone\u201d, alle ancora recenti \u201cCaldo e scuro\u201d e \u201cVai in Africa Celestino\u201d (in origine \u201cPezzi\u201d), per concludere con le storiche \u201cBuonanotte fiorellino\u201d e \u201cIl bandito e il campione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sembra limitativo paragonare De Gregori a B. Dylan, in quanto, nonostante la somiglianza nello stile e nella sensibilit\u00e0 musicale, il genere di De Gregori \u00e8 unico nel nostro panorama musicale pop.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli \u00e8 uno dei pochi autori che, nonostante una delirante deriva culturale, \u00a0riesce a seguire una propria strada, un proprio ed originale modo di fare canzoni, forse dal tono pi\u00f9 scandito di un tempo, frequentemente intervallato da pause musicali o della voce, ma parimenti significativo, dove la musica non rappresenta un pretesto, un sottofondo sul quale cantare storie, le storie di De Gregori, le storie \u201cdella gente\u201d, che diventano archetipi, categorie, storie universali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/italiachevivi.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Immagine-Articolo-11.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-218\" title=\"Immagine Articolo 11\" src=\"http:\/\/italiachevivi.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Immagine-Articolo-11-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.simonefagioli.it\/italiachevivi\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Immagine-Articolo-11-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.simonefagioli.it\/italiachevivi\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Immagine-Articolo-11-50x50.jpg 50w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marc Chagall in Umbria. Chagall delle meraviglie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">di Simone Fagioli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cBastava che aprissi la finestra della stanza e subito l\u2019aria azzurra, l\u2019amore e i fiori entravano con lei. Vestita tutta di bianco o tutta di nero, gi\u00e0 da tempo ella si aggira come uno spirito nei miei quadri, guidando la mia arte\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo certi nel dire che la mostra di arte contemporanea \u201cL\u2019incredibile apparente\u201d, dedicata al maestro russo Marc Chagall (per ulteriori informazioni circa la biografia, le opere e l\u2019attivit\u00e0 artistica di M. Chagall, cfr. <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marc_Chagall\"><span style=\"color: #7a060f;\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marc_Chagall<\/span><\/a>),<strong>\u00a0<\/strong>allestita nelle suggestive sale della Residenza Nobiliare di Palazzo Pietromarchi, sede del Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte in <a href=\"http:\/\/www.paesaggi.umbria2000.it\/?citta=054027\"><span style=\"color: #7a060f;\">Marsciano<\/span><\/a>, \u00e8 uno degli eventi culturali pi\u00f9 importanti, pi\u00f9 attesi e pi\u00f9 seguiti della nostra Regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo testimonia il grande afflusso di pubblico che ha costretto gli organizzatori a prorogare la mostra fino al 24 Marzo 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le manifestazioni culturali, solitamente, si arricchiscono e si completano con la realizzazione di un evento nell\u2019evento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio per questo motivo, la conferenza dal titolo \u201cChagall delle meraviglie\u201d a cura di Paola Bianchini (Universit\u00e0 degli Studi di Perugia \u2013 Dipartimento di Filosofia), si \u00e8 ben dispiegata sullo sfondo dell\u2019arte simbolica, complicata e proiettata verso il futuro, di M. Chagall.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lezione tenuta dalla Prof. Bianchini ha magistralmente illustrato il percorso estetico-letterario di M. Chagall attraverso i diari di Bella Chagall: una prospettiva ispirata dai ricordi di Bella della formazione artistica di M. Chagall attraverso i temi cari all\u2019iconografia del grande Maestro: le luci delle feste tradizionali ebraiche, la musica, i colori dei paesaggi nella comunit\u00e0 ebraica di Vitebsk, nella Russa Bianca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I quaderni di ricordi della moglie Bella, sono stati fino a poco tempo fa inediti in Italia; questi scritti rappresentano una occasione per indagare la pittura di Chagall da un punto di vista intimo, testimoni della dimensione fantastica e visionaria delle sue opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La serata si \u00e8 conclusa con un Aperitivo musicale del \u201cDuo Malastrana\u201d, composto dal M\u00b0 Mos\u00e8 Chiavoni (clarinetto \/ clarinetto basso\/ sassofono soprano) e dal M\u00b0 Luciano Biondini (fisarmonica) che ha emozionato e profondamente suggestionato con i suoni yiddish e Klezmer, tipici della tradizione popolare ebraica, il numerosissimo pubblico affluito per l\u2019atteso evento culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desideriamo ringraziare con gioia e gratitudine, infine, la Dott.ssa Chiara De Santis, dottoranda di ricerca in Filosofia, per averci invitato a partecipare a questa importantissima manifestazione culturale, e per aver reso possibile, pertanto, il presente articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cPurificati\u201d di Sarah Kane: un grande successo di pubblico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Simone Fagioli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 la citt\u00e0 di Terni ad accogliere le ultime due rappresentazioni di \u201cPurificati\u201d di Sarah Kane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domani 11 Marzo e Mercoled\u00ec 12 alle ore 21,00, presso Video Centro Teatro C di Terni, sar\u00e0 possibile assistere al celebre spettacolo teatrale, portato in Umbria da Antonio Latella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il debutto, avvenuto nel mese di giugno 2007 presso il teatro \u201cBelli\u201d di Roma, in occasione della XIV Rassegna Garofano Verde, a cura di Rodolfo di Giammarco (critico teatrale del quotidiano \u201cla Repubblica\u201d), l\u2019Umbria \u00e8 la protagonista di una tourn\u00e9 teatrale durata circa un mese, in cui un gruppo di giovani attori diplomati alla scuola del Cut (Francesca Aiello, Caroline Baglioni, Carolina Balucani, David Berliocchi, Francesca Colli, Stefano Cristofani, Marta Pellegrino, Maria Varo, Domenico Viola) ha portato in scena lo spettacolo \u201cPurificati\u201d di Sarah Kane, una produzione del Teatro Stabile dell\u2019Umbria, con la regia di Antonio Latella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli spettacoli hanno avuto inizio nella bellissima Sala Sisto IV di Palazzo Trinci in Foligno (16 e 17 Febbraio) per poi proseguire nella Sede del Centro Universitario Teatrale in Perugia (dal 19 Febbraio al 9 Marzo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domani si concluder\u00e0, quindi, questo ciclo umbro che sta riscuotendo un grande plauso da parte del pubblico e la levatura culturale di tale prodotto artistico \u00e8 testimoniata anche dai numerosi echi di stampa e dalle moltissime recensioni cartacee e on-line.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prossima settimana avremo il piacere di intervistare, in esclusiva, l\u2019attore Domenico Viola, uno dei protagonisti di \u201cPurificati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori informazioni contattare:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teatro Stabile dell\u2019Umbria<br \/>\n075.575421 \u2013 075.57542222 (ore 16-19)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.teatrostabile.umbria.it\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #7a060f;\">www.teatrostabile.umbria.it<\/span><\/a><br \/>\n<a href=\"mailto:cutperugia@libero.it\"><span style=\"color: #7a060f;\">cutperugia@libero.it <\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cPurificati\u201d di Sarah Kane<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traduzione in italiano di Barbara Nativi, a cura di Antonio Latella<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Personaggi ed interpreti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Didascalia: Carolina Balucani; Tinker: David Berliocchi; Voci: Maria Varo; Robin: Domenico Viola; Graham: Francesca Colli; Rod: Caroline Baglioni; Carl: Stefano Cristofani; Donna: Francesca Aiello; Grace: Marta Pellegrino; regista assistente: Tommaso Tuzzoli; disegno luci: Giorgio Cervesi Ripa; elettricista: Vincenzo Chiocci; sartoria: Raffela Massei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sarah Kane<\/strong> (<a title=\"3 febbraio\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/3_febbraio\"><span style=\"color: #7a060f;\">3 febbraio<\/span><\/a>\u00a0<a title=\"1971\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1971\"><span style=\"color: #7a060f;\">1971<\/span><\/a> \u2013\u00a0<a title=\"20 febbraio\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/20_febbraio\"><span style=\"color: #7a060f;\">20 febbraio<\/span><\/a>\u00a0<a title=\"1999\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1999\"><span style=\"color: #7a060f;\">1999<\/span><\/a>) \u00e8 una <a title=\"Scrittore\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scrittore\"><span style=\"color: #7a060f;\">scrittrice<\/span><\/a> <a title=\"Regno Unito\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Regno_Unito\"><span style=\"color: #7a060f;\">inglese<\/span><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Autrice <a title=\"Teatro\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Teatro\"><span style=\"color: #7a060f;\">teatrale<\/span><\/a>, le sue opere trattano senza ipocrisie i temi dell\u2019amore, della crudelt\u00e0, del dolore e della tortura, e sono caratterizzati da una intensit\u00e0 poetica crescente, da una prorompente affermazione dell\u2019amore in tutte le sue forme e dall\u2019uso di un <a title=\"Simbolismo\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Simbolismo\"><span style=\"color: #7a060f;\">simbolismo<\/span><\/a> tagliente e violento, cos\u00ec potente che contraddice e frammenta la narrazione, forse nel tentativo di farci provare l\u2019esperienza di una vita lacerata fin dalle sue radici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarah Kane lott\u00f2 con una intensa <a title=\"Depressione\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Depressione\"><span style=\"color: #7a060f;\">depressione<\/span><\/a> per molti anni, ma continu\u00f2 a lavorare, e fu per un certo periodo la \u201cwriter-in-residence\u201d del <a title=\"Paines Plough Theatre Company (non ancora scritto)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Paines_Plough_Theatre_Company&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span style=\"color: #7a060f;\">Paines Plough Theatre Company<\/span><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua prima opera, <a title=\"Blasted\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Blasted\"><em><span style=\"color: #7a060f;\">Blasted<\/span><\/em><\/a> (<em>Dannati<\/em>), che traccia parallelismi fra la <a title=\"Gran Bretagna\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gran_Bretagna\"><span style=\"color: #7a060f;\">Gran Bretagna<\/span><\/a> e la <a title=\"Bosnia\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bosnia\"><span style=\"color: #7a060f;\">Bosnia<\/span><\/a> e contiene scene di stupri, cannibalismo e brutalit\u00e0, cre\u00f2 il pi\u00f9 grande scandalo teatrale a <a title=\"Londra\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Londra\"><span style=\"color: #7a060f;\">Londra<\/span><\/a> dai tempi della scena della pietrificazione del bambino nello spettacolo <em>Saved<\/em> di <a title=\"Edward Bond\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Edward_Bond\"><span style=\"color: #7a060f;\">Edward Bond<\/span><\/a>; la Kane adorava il lavoro di Bond e proprio lui difese pubblicamente l\u2019opera e il talento della Kane. Altri autori che influenzarono Sarah Kane furono <a title=\"Samuel Beckett\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Samuel_Beckett\"><span style=\"color: #7a060f;\">Samuel Beckett<\/span><\/a>, <a title=\"Howard Brenton (non ancora scritto)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Howard_Brenton&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span style=\"color: #7a060f;\">Howard Brenton<\/span><\/a>, e <a title=\"Georg B\u00fcchner\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Georg_B%C3%BCchner\"><span style=\"color: #7a060f;\">Georg B\u00fcchner<\/span><\/a>. Di quest\u2019ultimo la Kane diresse <a title=\"Woyzeck\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Woyzeck\"><em><span style=\"color: #7a060f;\">Woyzeck<\/span><\/em><\/a>. La Kane e <a title=\"Caryl Churchill (non ancora scritto)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Caryl_Churchill&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span style=\"color: #7a060f;\">Caryl Churchill<\/span><\/a> si ammiravano e si influenzarono a vicenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il giornalista del <a title=\"Daily Mail\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Daily_Mail\"><span style=\"color: #7a060f;\">Daily Mail<\/span><\/a> <a title=\"Jack Tinker (non ancora scritto)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Jack_Tinker&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span style=\"color: #7a060f;\">Jack Tinker<\/span><\/a> aveva descritto la sua prima opera come \u201cquesto disgustoso banchetto di sporcizia\u201d, Sarah Kane \u00e8 ora considerata come una importante protagonista nel teatro britannico, nonch\u00e9 una delle figure chiave del cosiddetto <em>in-yer-face theatre<\/em>. La sua promettente carriera termin\u00f2 prematuramente con il suo suicidio nel <a title=\"1999\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1999\"><span style=\"color: #7a060f;\">1999<\/span><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, questo cambiamento di opinione della critica avvenne solo dopo la sua quarta opera, <a title=\"Crave (non ancora scritto)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Crave&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><em><span style=\"color: #7a060f;\">Crave<\/span><\/em><\/a>, (<em>Febbre<\/em>). L\u2019opera fu pubblicata originariamente con lo pseudonimo di Marie Kelvedon, per fare in modo che i critici la valutassero come un\u2019opera a s\u00e9 stante e non come l\u2019ultimo lavoro di una autrice i cui personaggi avevano succhiato gli occhi uno all\u2019altro e cotto alla griglia i loro genitali. <em>Crave<\/em> si concentra su quattro personaggi, che hanno come nome solo una lettera, legati fra loro da relazioni la cui profondit\u00e0 pu\u00f2 essere compresa solo dopo una accurata interpretazione dell\u2019opera. Inoltre, \u00e8 un\u2019opera altamente intertestuale. Attraverso questa nuova immagine di Sarah Kane, i suoi primi testi sono stati reinterpretati, rivelando personaggi complessi con un dolore sia <a title=\"Psicologia\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Psicologia\"><span style=\"color: #7a060f;\">psicologico<\/span><\/a> che fisico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua ultima opera, <a title=\"4.48 Psychosis\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/4.48_Psychosis\"><em><span style=\"color: #7a060f;\">4.48 Psychosis<\/span><\/em><\/a>, fu completata poco prima della morte dell\u2019autrice e fu rappresentata una anno dopo il <a title=\"Suicidio\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Suicidio\"><span style=\"color: #7a060f;\">suicidio<\/span><\/a>. Nel <a title=\"2001\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/2001\"><span style=\"color: #7a060f;\">2001<\/span><\/a> il Royal Court Theatre, che aveva messo in scena tutte le prime degli spettacoli della Kane eccetto uno, ha dedicato una stagione intera alla sua opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I critici sono unanimi nell\u2019acclamare la donna che avevano stroncato perch\u00e9 ricordava loro \u201cla peggiore della classe\u201d. La sua influenza sulle generazioni future di scrittori \u00e8 ancora da valutare, ma \u00e8 gi\u00e0 visibile nelle opere di <a title=\"Debbie Tucker Green (non ancora scritto)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Debbie_Tucker_Green&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span style=\"color: #7a060f;\">Debbie Tucker Green<\/span><\/a> e <a title=\"Joanna Lauren (non ancora scritto)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Joanna_Lauren&amp;action=edit&amp;redlink=1\"><span style=\"color: #7a060f;\">Joanna Lauren<\/span><\/a> e in <em>Far Away<\/em> (2000) di Caryl<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Churchill. Le opere della Kane sono al giorno d\u2019oggi fra le pi\u00f9 rappresentate in tutta <a title=\"Europa\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Europa\"><span style=\"color: #7a060f;\">Europa<\/span><\/a> (fonte: <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sarah_Kane\"><span style=\"color: #7a060f;\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sarah_Kane<\/span><\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maria Varo, una delle protagoniste, ha cos\u00ec descritto l\u2019idea originaria dei giovani attori e la sua concreta realizzazione: \u201cOrmai non \u00e8 pi\u00f9 possibile prendere le distanze da Sarah Kane \u2026 e cos\u00ec: Carolina, Francesca C., Stefano, Francesca A., David, Carolin, Domenico, Marta e Tea si sono abbandonati semplicemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pochi mesi abbiamo invertito la rotta alle nostre paure, sciolti i nodi del nostro malessere, sfondato i muri, e scosso per sempre l\u2019immobilit\u00e0 di cui siamo prigionieri come esseri umani e come attori. Abbiamo diviso e condiviso il nostro lavoro di ricerca su Sarah: chi si \u00e8 occupato della biografia, chi del significato del colore, chi del senso dei numeri, chi delle citazioni bibliche, chi della simbologia, chi dell\u2019iconografia e oniricit\u00e0, chi della mitologia, chi di tutte le altre opere \u2026 Abbiamo raccolto dai gesti sospesi quello che poteva riavviare non solo l\u2019azione scenica, ma il nostro incontro, a volte scontro, il nostro dialogo \u2026 Abbiamo discusso su ogni frase, ogni associazione; e spesso per una ragione o l\u2019altra, cosciente o meno ci siamo accorti che Sarah ha una tendenza spontanea a trasformare le sue esperienze in un linguaggio diverso e pi\u00f9 ampio di quello letterario-esterno. La nostra autrice mette insieme le situazioni, i segni, gli elementi, le condizioni atmosferiche, i luoghi, le persone, i silenzi e le pause per catapultarci in una nuova lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come il conto alla rovescia che appare alla fine della prima scena: ed ecco la metafora del viaggio come quello di Ulisse, o degli Argonauti, o nel bosco delle fiabe. Percorso spirituale che si realizza attraverso tappe precise, anche dolorose, come l\u2019amputazione, la punizione, il martirio, il fuoco che brucia per morire e rinascere come la Fenice: \u201cGraham dentro Graham fuori\u201d. [\u2026] Abbiamo ascoltato il silenzio, quando tutto tace per scelta, \u00e8 il silenzio della pace, della morte, \u00e8 il silenzio dell\u2019ascolto di quel qualcuno\u2026 che arriva disperatamente\u2026 per salvarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo testo non ha una sola verit\u00e0\u2026 ma ha una certezza: l\u2019amore, l\u2019amore come una porta magica, come la membrana di passaggio attraverso cui i mortali giungono ad una dimensione celeste, e ha un\u2019urgenza, una fretta, una richiesta necessaria di AIUTO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo avuto la fortuna di incontrare Antonio Latella e tutti i nostri risultati sono la risposta alla sua fiducia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Novit\u00e0 &nbsp; G. Marchetti \u2013 G. Elia (a cura di), Anselmo. La caduta del diavolo, Bompiani. \u00a0 Il caso filosofico dell\u2019anno. \u00a0 di Simone Fagioli \u00a0 E\u2019 diventato un caso letterario il libro di Anselmo [&hellip;]<\/p>\n<div class='heateor_sss_sharing_container heateor_sss_vertical_sharing heateor_sss_bottom_sharing' style='width:44px;left: -10px;top: 100px;-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;' data-heateor-sss-href='https:\/\/www.simonefagioli.it\/italiachevivi\/novita\/'><div class=\"heateor_sss_sharing_ul\"><a aria-label=\"Facebook\" class=\"heateor_sss_facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.simonefagioli.it%2Fitaliachevivi%2Fnovita%2F\" title=\"Facebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" style=\"font-size:32px!important;box-shadow:none;display:inline-block;vertical-align:middle\"><span class=\"heateor_sss_svg\" style=\"background-color:#0765FE;width:40px;height:40px;margin:0;display:inline-block;opacity:1;float:left;font-size:32px;box-shadow:none;display:inline-block;font-size:16px;padding:0 4px;vertical-align:middle;background-repeat:repeat;overflow:hidden;padding:0;cursor:pointer;box-sizing:content-box\"><svg style=\"display:block;\" focusable=\"false\" aria-hidden=\"true\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"100%\" height=\"100%\" viewBox=\"0 0 32 32\"><path fill=\"#fff\" d=\"M28 16c0-6.627-5.373-12-12-12S4 9.373 4 16c0 5.628 3.875 10.35 9.101 11.647v-7.98h-2.474V16H13.1v-1.58c0-4.085 1.849-5.978 5.859-5.978.76 0 2.072.15 2.608.298v3.325c-.283-.03-.775-.045-1.386-.045-1.967 0-2.728.745-2.728 2.683V16h3.92l-.673 3.667h-3.247v8.245C23.395 27.195 28 22.135 28 16Z\"><\/path><\/svg><\/span><\/a><a aria-label=\"Twitter\" class=\"heateor_sss_button_twitter\" 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